NUOVI LEA 2026: COSA CAMBIA PER L’ASMA GRAVE
Premessa
L’aggiornamento dei LEA pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 settembre 2026, composto dal DPCM 7 agosto 2026 e dal DM 3 agosto 2026, rappresenta un passaggio particolarmente significativo per le persone affette da patologie respiratorie croniche e, soprattutto, per i pazienti con asma grave.
All’interno dell’esenzione 007 – ASMA vengono riconosciuti per la prima volta alcuni bisogni assistenziali specifici delle persone con asma grave, con l’introduzione di prestazioni dedicate alla caratterizzazione e al monitoraggio di questa forma severa di malattia.
Si tratta di un risultato rilevante anche alla luce del lungo lavoro di advocacy svolto da Respiriamo Insieme, che da anni sostiene la necessità di distinguere l’asma grave dalle altre forme di asma e di garantire ai pazienti percorsi diagnostico-terapeutici appropriati, omogenei e accessibili sull’intero territorio nazionale, oltre a tutele sociali proporzionate alla severità della malattia.
L’aggiornamento dei LEA rappresenta per la nostra Associazione un primo importante passo a vantaggio dei pazienti con asma grave, ma non ancora il punto di arrivo. Le nuove disposizioni accolgono infatti solo in parte quanto Respiriamo Insieme APS aveva formalmente portato all’attenzione del Ministero della Salute già il 14 settembre 2020, nell’ambito della richiesta di aggiornamento dei LEA (LEA 497).
In quella sede avevamo evidenziato come la complessità dell’asma grave, dalla diagnosi e fenotipizzazione al monitoraggio, fino al trattamento e alla gestione delle comorbidità, richiedesse di considerarla una condizione distinta dall’asma, con specifici bisogni clinici e assistenziali.
Avevamo pertanto richiesto uno specifico e distinto regime di esenzione, accompagnato da un più ampio e appropriato ventaglio di prestazioni diagnostiche, terapeutiche e di monitoraggio, in grado di garantire equità e uniformità di accesso alle cure su tutto il territorio nazionale.
Questo primo riconoscimento dell’attività di advocacy di Respiriamo Insieme ci motiva a vigilare affinché i progressi raggiunti si traducano in diritti concreti ed esigibili per tutti i pazienti su tutto il territorio nazionale.
1. ASMA
Il quadro precedente
Il DPCM 12 gennaio 2017 riconosceva l’asma nell’ambito delle malattie croniche e invalidanti attraverso il codice di esenzione:
007 – ASMA
Il limite principale del modello del 2017 era però rappresentato dal fatto che l’esenzione trattava sostanzialmente l’asma come un’unica condizione, senza riconoscere adeguatamente la maggiore complessità diagnostica, clinica e assistenziale dell’asma grave.
2. ASMA GRAVE: È LA PRINCIPALE NOVITÀ DEI LEA 2026
L’elemento più innovativo dell’aggiornamento dei LEA 2026 riguarda proprio l’asma grave.
Pur non essendo stato introdotto un codice di esenzione autonomo, come la nostra Associazione si batte per ottenere sin dal 2017, all’interno dell’esenzione 007 – ASMA vengono individuate prestazioni specificamente destinate agli assistiti con asma grave secondo la definizione del documento GINA.
Nuove prestazioni
93.99.4 – Misura dell’ossido nitrico esalato (FeNO)
Periodicità massima prevista: ogni 6 mesi.
Il FeNO rappresenta un biomarcatore importante nella valutazione dell’infiammazione delle vie aeree, in particolare dell’infiammazione di tipo 2, e contribuisce alla caratterizzazione del paziente con asma grave e alla valutazione dell’indicazione e dell’efficacia della terapia con farmaci biologici.
Far riconoscere questa prestazione tra quelle esenti dal ticket sanitario per l’asma grave era una delle istanze portate dalla nostra Associazione all’attenzione del Ministero della Salute con la richiesta di aggiornamento dei LEA (LEA 496) il 14 settembre 2020.
90.68.3 – IgE totali
Periodicità massima prevista: ogni 6 mesi.
Il dosaggio delle IgE contribuisce alla caratterizzazione del fenotipo allergico e alla valutazione del paziente nell’ambito dei percorsi di medicina di precisione e delle terapie biologiche.
89.65.5 – Pulsossimetria/monitoraggio incruento della saturazione arteriosa
La prestazione viene ricondotta specificamente, nell’ambito dell’esenzione 007, agli assistiti affetti da asma grave nei quali possono verificarsi alterazioni dello scambio gassoso.
3. PERCHÉ QUESTO CAMBIAMENTO È IMPORTANTE
Il cambiamento non deve essere valutato esclusivamente sulla base delle tre prestazioni introdotte, perché assume anche un importante significato assistenziale e culturale.
Nel modello precedente:
ASMA = esenzione 007
Nel nuovo modello rimane formalmente:
ASMA = esenzione 007
ma viene introdotta, all’interno dell’esenzione, una distinzione riferita agli “assistiti con asma grave” secondo GINA.
Il Servizio Sanitario Nazionale riconosce quindi che, all’interno della popolazione di pazienti con asma, esiste un gruppo di persone con bisogni diagnostici, terapeutici e di monitoraggio differenti e maggiori.
Questo principio è particolarmente importante perché coincide con uno dei punti centrali sostenuti da anni da Respiriamo Insieme:
ASMA GRAVE ≠ ASMA
La gravità, nel caso dell’asma, non rappresenta semplicemente una maggiore intensità dei sintomi, ma comporta una maggiore complessità diagnostica, terapeutica e assistenziale.
4. IL CONTRIBUTO DELL’ADVOCACY DI RESPIRIAMO INSIEME
Respiriamo Insieme APS lavora sin dalla sua costituzione, nel 2014, affinché l’asma grave venga riconosciuta come una condizione con caratteristiche e bisogni assistenziali specifici.
L’Associazione ha promosso attività di:
- sensibilizzazione e informazione;
- educazione terapeutica;
- orientamento dei pazienti verso i centri specialistici;
- promozione della diagnosi appropriata;
- confronto con clinici e società scientifiche;
- sviluppo e sostegno di PDTA dedicati;
- advocacy istituzionale;
- promozione dell’accesso appropriato alle terapie innovative e biologiche;
- tutela dei diritti delle persone con asma grave.
Un momento particolarmente significativo di questo percorso è rappresentato dalla petizione:
“L’Asma grave ≠ dall’Asma”
Lanciata nel 2018, ha raccolto oltre 16.000 firme, attraverso le quali Respiriamo Insieme ha chiesto alle Istituzioni di riconoscere la specificità della malattia.
Le principali richieste avanzate dalla nostra Associazione possono essere sintetizzate in tre obiettivi:
- Riconoscere l’asma grave come condizione distinta dalle altre forme di asma.
- Prevedere un codice di esenzione specifico, con prestazioni diagnostiche, terapeutiche e riabilitative coerenti con la complessità della malattia.
- Garantire percorsi di presa in carico omogenei sull’intero territorio nazionale, riducendo le differenze regionali nell’accesso alla diagnosi, ai centri specialistici e alle terapie.
5. QUANTO DELLE RICHIESTE È STATO RECEPITO
L’aggiornamento 2026 rappresenta una risposta parziale ma significativa.
Riconoscimento della specificità dell’asma grave
PARZIALMENTE RECEPITO
L’introduzione di prestazioni destinate espressamente ai pazienti con asma grave secondo GINA costituisce un riconoscimento formale della specificità assistenziale della malattia.
Codice autonomo di esenzione per asma grave
NON RECEPITO
Il codice rimane 007 – ASMA.
Non viene istituita una nuova esenzione specifica per l’asma grave.
Fenotipizzazione
SIGNIFICATIVO AVANZAMENTO
L’introduzione di:
FeNO – 93.99.4
IgE totali – 90.68.3
rafforza il percorso di caratterizzazione del paziente e l’approccio di medicina di precisione.
Monitoraggio
PARZIALMENTE RECEPITO
La pulsossimetria e le nuove prestazioni migliorano il monitoraggio, ma non costituiscono ancora un pacchetto completo e pienamente rispondente alla complessità dell’asma grave.
Multidisciplinarietà
NON PIENAMENTE RECEPITA
L’asma grave richiede pressoché costantemente l’intervento coordinato di pneumologo, allergologo, otorinolaringoiatra, psicologo, fisioterapista respiratorio, nutrizionista e altri professionisti.
Questa presa in carico multidisciplinare non emerge ancora come un diritto assistenziale organico e uniforme all’interno del pacchetto LEA.
Riabilitazione respiratoria
DA POTENZIARE
Non emerge un percorso riabilitativo completo e specificamente strutturato per la persona con asma grave.
Omogeneità territoriale
PROBLEMA ANCORA APERTO
Rispetto ai bisogni delle persone con asma grave che restano ancora non pienamente soddisfatti, l’Associazione Nazionale APS Respiriamo Insieme continuerà a svolgere con determinazione il proprio ruolo di rappresentanza, tutela e advocacy, dando voce ai pazienti e portandone bisogni e istanze all’attenzione delle Istituzioni e degli attori del Servizio Sanitario Nazionale.
L’Associazione proseguirà il proprio impegno affinché i progressi raggiunti si traducano in diritti concretamente esigibili, in percorsi di diagnosi, cura e presa in carico appropriati e multidisciplinari e in un accesso equo, tempestivo e omogeneo alle prestazioni e alle opportunità terapeutiche su tutto il territorio nazionale.

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