Progetto di riferimento

La gravidanza è un momento estremamente delicato, fatto di cambiamenti profondi, di emozioni intense e di pensieri che si intrecciano tra entusiasmo e preoccupazione.

È una fase in cui si inizia a preoccuparsi di come proteggere il bambino che sta per arrivare. Ed è proprio quando si pensa ai primi mesi di vita che emergono le paure più comuni, tra cui il timore delle malattie e di non saper riconoscere subito i segnali di qualcosa che non va. Una preoccupazione comprensibile, perché nei primi tempi dopo la nascita il neonato è particolarmente vulnerabile e le sue difese sono ancora in fase di sviluppo.

Perché il virus RSV viene spesso chiamato bronchiolite?

Spesso, nei primi mesi di vita di un bambino, si sente parlare di “bronchiolite” o di “polmonite”, termini che spaventano ma che raramente vengono collegati a un nome preciso. In realtà, nella maggior parte dei casi, dietro queste diagnosi c’è un virus molto diffuso: l’RSV, il Virus Respiratorio Sinciziale.

Molti bambini entrano in contatto con questo virus nei primi anni di vita e, nella maggior parte dei casi, l’infezione si manifesta con sintomi lievi, simili a quelli di un raffreddore.

Tuttavia, nei neonati fino a 2 anni e soprattutto nei primi mesi, l’RSV può causare infezioni delle basse vie respiratorie più serie, che a volte richiedono il ricovero ospedaliero.

L’RSV si trasmette molto facilmente attraverso le goccioline respiratorie emesse con tosse e starnuti, ma anche tramite il contatto diretto con mani o superfici contaminate. Il contagio può avvenire anche a partire da persone con sintomi molto lievi, ed è per questo che il virus circola soprattutto nei mesi autunnali e invernali, quando si trascorre più tempo in ambienti chiusi e il rischio di esposizione aumenta.

La vaccinazione materna  

Oggi proteggere i propri piccoli è possibile ancora prima della nascita, durante la gravidanza. La vaccinazione materna, che viene effettuata tra la 32ª e la 36ª settimana di gravidanza, consente infatti alla mamma di trasferire al bambino anticorpi protettivi, così da garantire una protezione efficace già alla nascita.
In questo modo il neonato può essere al sicuro sin dal primo respiro, proprio nel periodo più delicato, quando le sue difese sono praticamente assenti.

Il ruolo del medico e del ginecologo nella prevenzione dell’RSV

È importante ricordare che ogni gravidanza è diversa. Per questo è fondamentale consultare sempre con il proprio medico o ginecologo, informarsi e fare domande. La prevenzione nasce dalla consapevolezza e da decisioni condivise con i professionisti della salute.

Per qualsiasi dubbio o informazione, scrivici qui. Riceverai una risposta da un medico specializzato al più presto!

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Fonti

  • Ministero della Salute – Virus Respiratorio Sinciziale (RSV)
  • Istituto Superiore di Sanità (ISS)
  • Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS / WHO)
  • European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC)

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